Chiesa di San Sepolcro

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La Chiesa di San Sepolcro, a pianta ottagonale con copertura piramidale ad imitazione del Santo Sepolcro di Gerusalemme, è documentata a partire dal 1138, quale edificio annesso all’insediamento degli Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme (oggi più conosciuti con il nome di Cavalieri dell’Ordine di Malta), fino al 1817 quando l’ordine fu soppresso. Dopo anni di abbandono la chiesa fu riconsacrata nel 1876 in seguito all’intervento di restauro che portò al ripristino del livello di pavimento originale. Il restauro ottocentesco comportò anche la demolizione del portico cinquecentesco in arenaria e delle volte in muratura dell’ambulacro interno, nonché la completa rimozione degli arredi barocchi. Attualmente sulla porta occidentale si trova scolpito il busto ottocentesco raffigurante Diotisalvi, già costruttore del Battistero pisano, il cui nome è riportato sull’epigrafe alla base del campanile. All’interno della chiesa si conserva il busto-reliquiario cinquecentesco di Santa Ubaldesca, la quale, secondo la tradizione, per le cure dei pellegrini ricoverati nel vicino ospedale, avrebbe attinto l’acqua dal pozzo interno.

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