Monastero e Chiesa di San Benedetto

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Il complesso monastico fu costruito a fine Trecento sulla riva meridionale dell’Arno, in un’area chiamata nel basso medioevo tegularia per la presenza di fornaci di mattoni e ceramica, così com’è attestato da alcuni ritrovamenti archeologici all’interno del monastero. In seguito fu concesso in uso alle Benedettine, con il passaggio dalle monache (1565) all’Ordine di Santo Stefano. Durante le ristrutturazioni seicentesche, con la costruzione della facciata prospiciente Piazza San Paolo e il campanile quadrangolare a copertura piramidale, sono andati distrutti gli affreschi quattrocenteschi di Benozzo Gozzoli dedicati alla vita del santo titolare, di cui restano solo alcuni frammenti. È di metà Ottocento, su progetto di Domenico Santini, la facciata neogotica del monastero che si affaccia sul lungarno. Danneggiato seriamente durante la Seconda guerra mondiale, l’edificio venne subito dopo abbandonato definitivamente dalle monache. In epoca recente il complesso delle Benedettine, chiuso al culto, è stato acquistato e restaurato da privati.

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