Palazzo Gambacorti

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Il palazzo, formato da più corpi edilizi di origine medievale, venne edificato da un architetto fiorentino, probabilmente prima del 1386, per volontà di Pietro Gambacorti a seguito della sua elezione a Capitano delle milizie e Conservatore e Difensore della Repubblica. Assassinato pochi anni dopo da Jacopo d’Appiano, proprio all’entrata della sua residenza, l’edificio restò nella disponibilità degli eredi di Pietro fino al 1429 quando fu affittato alla Signoria di Firenze e successivamente ereditato dalla famiglia Salviati. Nel 1689 Palazzo Gambacorti fu acquistato dal Granduca Cosimo II dei Medici che lo destinò a sede dei Priori della città di Pisa. Nel Settecento i Lorena vi posero le Magistrature. Nell’Ottocento ospitò l’Archivio di Stato, la Caserma del Corpo dei Pompieri e della Guardia Comunale. Negli anni 1862-63 l’edificio fu restaurato dagli architetti Piccolo e Cervelli che eliminarono le cinque aperture del mezzanino fra il primo e il secondo piano.

L’edificio, tutt’oggi sede dell’Amministrazione comunale di Pisa, presenta al suo interno, saloni elegantemente decorati come la Sala delle Baleari con affreschi seicenteschi che rappresentano le imprese dell’antica Repubblica Marinara pisana e la Sala Rossa col soffitto settecentesco con la scena di “Pisa che rende omaggio della città a San Ranieri”, affrescato dai fratelli pisani Giuseppe e Francesco Melani.

 

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