Palazzo Grassi, oggi Pylo Boyl Agostini

Stampa

Di proprietà della famiglia Cini nel Cinquecento, il palazzo venne poi acquistato il 25 febbraio 1605 da Alamanno Aragona d’Appiano, nipote di Cosimo I. Dal 1655 fino al 1841 l’edificio fu abitato da un ramo della famiglia Grassi, patrizi di Siena e nobili pisani, in seguito passò in eredità alla famiglia Agostini Venerosi della Seta tramite Maria Maddalena Grassi, moglie di Alamanno, cospiratore nei moti del 1831 e fondatore della Giovine Italia a Pisa. In facciata, presenta alcune tracce molto rovinate di graffiti del XVI secolo, restaurati radicalmente nel 1898 dal pittore Lolli di Siena, su progetto dell’architetto Angelo Giannini. Il salone del piano nobile conserva ancora oggi il grande affresco dell’Olimpo, attribuito ad Annibale Marianini.

 

palazzo_grassi1

 

enEnglish

Scopri tutti gli itinerariLascia che l'Arno ti Racconti Pisa
Scegliere Layout di pagina
Posizione Header
Stile di sottomenu