Giardino Scotto – Palazzo Scotto Corsini

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Come dimostrano recenti scavi archeologici, questa zona della città fu abitata già in epoca romana. Abbandonata poi per tutto l’Altomedioevo, nel 1095 fu scelta per la costruzione della Chiesa di Sant’Andrea in Chinzica. Reperti di una vivace attività artigianale di lavorazione della ceramica, che interessò tutta l’area intorno al XII secolo, sono emersi dagli scavi archeologici. Nel corso invece del XIV secolo vi si aprirono botteghe per la fusione di campane bronzee. Dopo la conquista fiorentina della città nel 1406, i fiorentini vi costruirono una Cittadella fortificata progettata da Filippo Brunelleschi. Di tale costruzione, che distrusse l’intero quartiere preesistente, sono ancora oggi visibili due torri semicircolari ed il muro in pietra con scarpa ad ovest. La fortezza fiorentina subì gravi danni a seguito dell’insurrezione dei pisani nel 1495, mentre tra il 1509 e il 1512 venne sistematicamente restaurata, con l’aggiunta di un nuovo forte, dall’architetto Antonio da Sangallo. A cavallo tra Settecento e Ottocento assistiamo alla definitiva trasformazione della Cittadella Nuova in dimora privata e giardino: nel 1785 la fortezza del Sangallo venne completamente smantellata con la nuova costruzione del palazzo di proprietà di Domenico Scotto. Nel 1936 Palazzo Scotto divenne Regia Questura e il suo giardino venne donato alla città.

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